Io speriamo che me la cavo

Quello che un giornalista e blogger non scrive. O forse si.

Posted by Claudio Simbula On dicembre - 2 - 2011 0 Comment

Ecco come in nel paese del Sol Levante hanno costruito una cittadina commerciale dal nome Florentia Village. dove si ripropongono le più belle città d’arte italiane,

Un villaggio a scopi puramente commerciali, per trovare l’Italia a poca distanza da casa, in Cina.

Ora, se la Cina copia l’Italia, noi copiamo la Cina. Costruiamo una piccola Cina in Sardegna. Vediamo come.

Iniziamo con una piccola Pechino. Alghero potrebbe andare bene. Ha anche il mare, in più.

I ricci di mare (bogamarì) saranno fritti, riempiti di verdure e chiamati “involtini primavera”.

Poi, una piccola Grande Muraglia. La “muralla” e i bastioni andranno benissimo.

Un piccolo Giardino imperiale, i Giardini Manno.

Una piccola e simpatica Città Vecchia, il centro storico.

Delle piccole e splendide grotte dei Mille Buddha, le grotte di Nettuno.
E poi tanti, tanti amorevoli panda. Visto che siamo in Sardegna, potremmo usare i cinghiali, dipingerli e lasciarli in giro per le città, a mangiare bamboo (o mirto).

Pazienza se qualche turista che cercherà di fotografarli verrà inseguito o azzannato. Sai quante “photo bomb” su Facebook?

E poi, i Nuraghi? Ma quali Nuraghi, sono templi buddisti.

E le tombe dei giganti? No, sono antiche tombe Ming.

E i bronzetti sardi? Perfette rappresentazioni delle famose statue in terracotta dell’armata dell’Imperatore Qin, unificatore della Cina.

Insomma, abbiamo tutto quello di cui c’è bisogno per ricostruirci una piccola Cina, fatta in casa. In pieno italian style. E dentro, venderemo prodotti cinesi a prezzi italiani, maggiorandoli, se no dove starebbe il guadagno? Così tutto acquisirà un valore più alto, anche l’esperienza.

Ecco qui provato come possediamo tutto quello di cui c’è bisogno per costruire una piccola Cina in Italia, e fare loro concorrenza.

Scherzi a parte, la piccola Italia costruita in Cina è impressionante.

Il fatto che mi colpisce di più è che tutto ciò è stato costruito in UN ANNO E MEZZO.

Un anno e mezzo. Cioè, nulla. Sono tempi fantastici. Impareggiabili, impossibile reggere il confronto a livello locale.

Da noi ci vorrebbero almeno 3-4 anni in più. Ecco perché il confronto con la Cina è perso in partenza.

La Cina non è vicina. La Cina è già qui. Ora possiamo al massimo cercare di imitarla. O quantomeno conoscerla, visto che avremo sempre più a che fare con la sua egemonia.

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