Quella maledetta camicia con le pinup

Matt Taylor, il brillante fisico inglese responsabile della missione Rosetta (quella che ha portato una sonda su una cometa), è sotto attacco mediatico perché ha indossato una camicia con delle pinup.

Alcune sue colleghe lo hanno accusato di “aver addosso un indumento sessista”. E da lì via al putiferio e allo #shirtgate su Twitter.

Queste scienziate meriterebbero una specializzazione in ipocrisia. Mi sarei aspettato delle critiche per il cattivo gusto, ma parlare di sessismo è un’assurdità.

Suggerirei alle scienziate che attaccano Matt di fare un giro fuori dal laboratorio, dando uno sguardo alle pubblicità sui cartelloni o nelle riviste.

Quante immagini con donne seminude riusciranno a trovare?

Quello è sessismo. Quello è uso strumentale dell’immagine della donna. Quello è qualcosa per cui indignarsi e mobilitarsi davvero.

Se si vuole davvero difendere l’immagine della donna, che si parta da una sensibilizzazione maggiore dove è necessaria. Non da una camicia.

Che tra l’altro è stata disegnata da una donna, Elly Prizeman.

Certo femminismo “ad personam” meriterebbe di venire spedito su una cometa.

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