Sabato 4 febbraio ho assistito alle conferenze di due dei candidati alle primarie del PD per la città di Alghero: Stefano Lubrano ed Enrico Daga.
Due persone dall’ottimo curriculum, ricche di idee e di indiscusse capacità.
Stefano Lubrano: direttore dell’Hotel Porto Conte, ex presidente di Confindustria Sardegna Nord Ovest e del Consorzio Riviera del Corallo, vice presidente nazionale di Confindustria Alberghi, una laurea in lingua e letteratura inglese, uomo molto intelligente e dal carattere buono e deciso, aperto all’ascolto, alla prima esperienza politica. Gli incarichi che ha ricoperto sino a oggi lasciano trasparire le sue grandi capacità nel dialogo e nel coordinamento, oltre a quelle nell’amministrazione e nella direzione di aziende e organizzazioni a livelli importanti.
Enrico Daga, imprenditore nel settore turistico, consigliere del Comune di Alghero, assessore della Provincia di Sassari, giovane dinamico e di larghe vedute ed esperienze, anche lui molto intelligente e propositivo. È stato presidente della Federazione Italiana Pubblici Esercizi, membro del CDA di Confidi, nel 2002 ha fondato il consorzio Compagnia d’impresa. La sua carriera politica è cominciata pochi anni fa sempre nelle fila del Partito Democratico e lo ha portato rapidamente a ricoprire diversi ruoli di rappresentanza, sino all’attuale candidatura per le primarie algheresi.
Stefano ed Enrico sono leggermente diversi per età (45 e 41 anni) e background ma simili per la “posizione di partenza”: entrambi sono imprenditori di buon successo, entrambi hanno ricoperto e/o stanno ricoprendo importanti posizioni di rappresentanza in ambiti diversi.
Dagli incontri di sabato sono emersi alcuni punti chiave dei loro programmi:
Stefano Lubrano ha ribadito di voler unire le migliori energie di Alghero, evidenziando le sue capacità di ascolto ed elaborazione.
Ha parlato molto di partecipazione e comunità, evidenziando la volontà di coinvolgere la cittadinanza nelle decisioni più importanti, con dei piccoli “referendum” e con l’uso delle consulte dedicate a diversi temi e aree.
La collaborazione con l’Università e con la Facoltà di Architettura è stata oggetto di una sua attenta riflessione: Lubrano vede la presenza dell’Università come una grande opportunità e auspica di coinvolgere la struttura nella gestione del territorio, in maniera attiva.
Largo spazio è stato dedicato ai tanti giovani talenti presenti nel territorio: Stefano ha spiegato come ci sia bisogno di coltivare meglio i talenti presenti, dando loro un’assistenza concreta, degli spazi dedicati alla creatività, alla cooperazione e allo sviluppo di nuove idee, che poi possano trasformarsi in imprese e generare successi e occupazione.
“Spesso capita di gioire per il successo di talenti che vengono da Alghero ed eccellono nel campo della moda, dell’arte, della cultura, ed è una splendida cosa”, ha ribadito Lubrano. “Ma noi vogliamo che i talenti che ce la fanno non siano uno o due, ma cento o duecento! Per questo lavoreremo per mettere a loro disposizione strutture e possibilità concrete”.
A proposito dello sviluppo dei talenti, ha parlato delle tante possibilità offerte da un polo tecnologico all’avanguardia come il Porto Conte Ricerche, un luogo ricco di opportunità che va promosso e sfruttato a dovere. Inoltre ha posto l’accento sull’importanza dei talenti artistici, immaginando la disponibilità di più sale dedicate a musica (sale prova pubbliche) e all’arte, dove un giovane possa coltivare la propria passione.
Ha posto l’attenzione sull’economia della conoscenza, un argomento che non viene spesso toccato dai politici italiani, nazionali e locali, dimostrando una buona preparazione e un modo di ragionare molto attuale, visto che l’economia della conoscenza costituisce la base della rivoluzione digitale (e quindi economica) che stiamo vivendo.
Lubrano ha parlato anche di sanità, riferendosi alla realizzazione di un nuovo Ospedale di Alghero e del migliore utilizzo delle strutture ora presenti, auspicando la realizzazione di un punto prelievi in una zona più centrale rispetto a all’attuale ospedale Civile. A questo proposito ha rimarcato la volontà di creare un rapporto di collaborazione stretta e continuativa con la Regione, in maniera da poter sfruttare tutte le migliori opportunità esistenti per Alghero e far procedere spediti i progetti che riguardano la città catalana.
Il suo discorso ha poi toccato la gestione del Porto, la viabilità nella città (da studiare e organizzare bene, perché attualmente è abbandonata al caso) e la nuova mobilità, puntando su nuove idee come punti di ricarica per auto elettriche in previsione degli scenari futuri e immaginando una città più sostenibile.
Il suo programma è disponibile per intero a questo link.
Enrico Daga ha parlato davanti a una folta platea, composta da un pubblico variegato, evidenziando la capacità di sapersi rivolgere a un elettorato trasversale.
Il suo intervento ha puntato molto sul coinvolgimento di tutti nell’amministrazione della città e sulla capacità di Alghero di fare rete e sistema, unendo le forze con le località vicine, in particolare Sassari e Porto Torres. Iniziare a ragionare concretamente sul concetto di “area produttiva”, così da ricreare un meccanismo di crescita virtuosa nell’intero triangolo del nord ovest Sardegna. “Alghero può crescere molto facendo sistema con le città vicine, partendo dai collegamenti sino a collaborazioni di diverso genere, grazie alle quali aumentare la sua importanza”.
L’idea di “fare rete, fare sistema” si riferisce anche al prendere esempio dalle buone pratiche avviate dalla amministrazioni vicine: come quella del “bilancio partecipato” ispirata a quanto fatto dal Comune di Sassari, che negli ultimi anni ha saputo lavorare ottimamente per il bene della città. Un modo per condividere i risultati della gestione del denaro pubblico con i cittadini, in modo pulito e trasparente.
Daga ha poi avviato una riflessione sullo stato dell’economia locale, che risente della contrazione turistica e della perdita d’interesse da parte dello stesso “turista sardo” nei confronti della località italo-catalana.
Anche per rilanciare l’appeal di Alghero e la sua economia, il candidato ha proposto una ricetta suggestiva: rianimare la città, passare da “pochi grandi eventi” a una serie di eventi organizzati nell’arco di tutto l’anno, 40 eventi per 40 settimane.
Il tutto da realizzare con una gestione migliore del budget attualmente a disposizione e tramite il coinvolgimento attivo di associazioni, comitati, consorzi, operatori culturali, dando loro l’opportunità di realizzare idee capaci di animare realmente la vita nella città algherese. Migliore uso dei finanziamenti esistenti e tante idee e creatività. Perché, ha sottolineato Daga, “la politica non ha solo bisogno di finanziamenti, ma di coinvolgimento, passione, amore!”.
Enrico ha inoltre rimarcato il suo impegno per la salvaguardia dell’algherese (un patrimonio, uno studio della lingua da parte dei bambini darà loro una marcia in più nella vita) e la volontà di creare una squadra di assessori capaci, con competenze specifiche, chiamati a lavorare seriamente “full time” e non solo due ore al giorno. Assessori che sceglierà in base al curriculum e alle capacità e al di fuori da ogni logica clientelare (punto che ha suscitato acclamazione da parte dei presenti), chiamando i cittadini a monitorare il lavoro svolto dalla giunta tramite il Web, dimostrando di conoscere l’importanza della rete (inteso come Internet) e della necessità di garantire una politica veramente pulita.
Il suo programma è disponibile per intero a questo link.
Questi sono, in breve, alcuni dei passaggi più importanti dei discorsi dei due candidati.
Le loro posizioni presentano molti punti in comune: tra gli altri, NO secco a un nuovo porto e SI a una migliore gestione di quello attuale; spazio a innovazione e nuove idee; unione delle forze tra attori algheresi e istituzioni, sviluppo del territorio e avvio di una stagione di coinvolgimento e decisioni collettive.
Accanto a questi concetti comuni, ci sono delle idee specifiche che distinguono i programmi dei due candidati, entrambi comunque ricchi di iniziative che, se realizzate, trasformerebbero letteralmente la città di Alghero e il suo circondario.
In sostanza, da entrambi le parti sono state lanciate proposte concrete e molto interessanti. Vedremo cosa serberà loro il futuro, visto che Stefano Lubrano ed Enrico Daga non sono gli unici a presentarsi alle primarie: i candidati sono ben sei e la battaglia si preannuncia molto aspra.
Tra loro, vedo bene molte proposte avviate da Rosa Accardo, impegnata domenica mattina nella presentazione della sua candidatura. Purtroppo non ho potuto partecipare, ma spero di riuscire ad assistere a uno dei suoi incontri quanto prima (e prima di domenica, naturalmente).
Per compensare, aspetto di vedere i video del suo discorso, che saranno online quanto prima sul suo sito..
Una cosa è certa: mi auguro che le buone idee citate dai due candidati e quelle espresse dagli altri vengano valutate e portate avanti da chiunque arrivi a sedere sulla poltrona più importante del Consiglio Comunale Algherese, in particolare in relazione allo sviluppo dei talenti, delle nuove tecnologie e della creatività.
L’intera città ne ha veramente bisogno.

[...] Posted by Claudio Simbula On febbraio – 14 – 2012 0 Comment Nei giorni scorsi ho dedicato un post alle primarie del PD nella mia città, Alghero. Per questo mi sembra doveroso e giusto pubblicarne un altro per [...]