Io speriamo che me la cavo

Quello che un giornalista e blogger non scrive. O forse si.

Posted by Claudio Simbula On novembre - 14 - 2011 0 Comment

Spesso dicono che in Sardegna non si è buoni a far nulla.

Siamo pochi, ignoranti, mal uniti. E parliamo pure strano.

Poi all’improvviso arriva uno, dalla piccola Sardegna, e ti ribalta la scena rap nazionale.

Attirando su di sé l’attenzione di un paese intero. Proponendo una musica che mescola rabbia, intelligenza ed energia. Insegnando come si fa un video musicale con un basso budget e tante idee e professionalità. Arrivando in pochi mesi da un’anonima cittadina, Olbia, a Milano, capitale del rap italiano. A duettare con i migliori artisti della scena, ricercato da tutti, ammirato da chiunque.

Già, ammirato. Uno che è partito dalla Sardegna, e si è lanciato da solo.

Perché ha puntato sul suo talento. Perché ha creduto in sé stesso. Perché lo ha voluto con tutte le sue forze.

E lo ha raggiunto, il successo.

Sto parlando di Salmo.

Salmo. Uno che fa musica. Uno che fa rap, lancia messaggi, fa casino.
Uno da ammirare, per quello che ha fatto.

Uno che, a mio modo, mi rende orgoglioso. Orgoglioso di lui, orgoglioso di essere sardo.

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