Alghero città turistica? No, grazie.

Ieri La Nuova Sardegna (p.24) ospitava lo sfogo di un turista rivolto alla città di Alghero. Una città che, secondo il lettore, non può essere considerata come città turistica.

Perché? Semplicemente perché ha troppi problemi.

Ecco cosa diceva Luigi Carlini, autore della lettera:

Da oltre 50 anni, nei mesi estivi, mi trasferisco da Sassari ad Alghero. Ma mai come quest’anno mi sono accorto che Alghero non può essere definita turistica. Mi limito ad elencare alcune delle pecche più evidenti: sporcizia nelle strade e nelle spiagge (topi e quant’altro), mare dal colorito giallognolo, cumuli di alghe puzzolenti, chiasso, cantieri aperti nei mesi estivi, scarse attrattive se non per iniziative private, Luna Park nell’area portuale, lampioni perennemente accesi nelle ore diurne (chi paga l’energia?), scarsa sorveglianza nelle strade, strutture fatiscenti (vedi Lido Novelli), pochi parcheggi liberi, targhe storiche corrose dal tempo e illeggibili.

Dopo questo elenco, il Carlini chiude la lettera con una chiamata rivolta a chi potrebbe evitare tutto questo.

Sarei ben lieto se il sindaco di Alghero o altra autorità competente mi smentisse con fatti concreti e non con semplici parole, senza addurre come giustificazione che si lavora per il futuro. E il presente?

P.S.: Chiunque mi risponda non si limiti a dire che però ci sono il mare, bellissimi tramonti e paesaggi.

L’appello di questo turista è condivisibile. Alghero è una città splendida, ricca di scorci mozzafiato, circondata da un mare bellissimo. Può contare su un potenziale che farebbe invidia a molte località, con un mix di paesaggi, natura e reperti storici. Ma tutto questo non basta: una città turistica deve dimostrare di esserlo davvero, con servizi adeguati e la capacità di saper rendere felice chi la visita. D’altronde, stiamo parlando del luogo che si vanta di essere la Porta d’oro del turismo isolano.

Purtroppo quest’estate Alghero si presenta in maniera decisamente negativa davanti agli occhi di viene a farle visita, come lo stesso Carlini ha fatto notare con un nutrito elenco di problemi.

Su tutti, ne sottolineo alcuni: cassonetti stracolmi di rifiuti dal pomeriggio in poi, trasporti pubblici carenti e mal gestiti, poche informazioni ai turisti (in particolare nel caso fossero stranieri).

E parcheggi ridotti allo zero. Allo zero assoluto, anzi. Basta uscire dalle 22.00 in poi per rendersene conto: auto letteralmente “accampate” su marciapiedi e pista ciclabile in ogni posizione, a ostruire ogni spazio. La cosa paradossale è che spesso capita di vedere i vigili passeggiare tranquilli per le strade, mentre attorno a loro si scatena il delirio puro, con macchine arrampicate sino ai davanzali delle case. Ma loro passeggiano tranquilli e impassibili, come se nulla fosse.

Meglio tollerare, meglio mettere solo una piccola multa ogni tanto.. Anche perché è umanamente impossibile trovare altri spazi per parcheggiare le proprie auto. Per cui, adeguiamoci.

Può essere questa la realtà di una vera città turistica? Sembra esistere un problema di fondo, un problema legato ad esempio alla scelta dei tempi secondo i quali intervenire con i recenti lavori di realizzazione della pista ciclabile (che hanno tolto molti parcheggi, senza crearne altri) e non solo. Un problema di amministrazione, in sostanza.

Alghero può fare di più, molto di più. Viene da chiedersi cosa stia aspettando.

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